AMAGA TOP SECRET

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Quello che si è verificato ieri sera (1 giugno 2016) crediamo sia l’episodio più grave accaduto nel consiglio comunale della città di Abbiategrasso. Credevamo si fosse toccato il fondo con l’addetto stampa del Comune che chiedeva ai giornali dove avessero trovato i documenti dei Revisori dei Conti che elencavano le mancanze e le criticità di Amaga e le possibili ricadute sulle casse comunali. Ma ci sbagliavamo. Ieri sera si è cominciato a scavare…

Era all’ordine del giorno della seduta del Consiglio la mozione di sfiducia nei confronti degli Amministratori di Amaga Spa. Una mozione di sfiducia nata dopo le ultime vicende note a tutti. L’assessore Squeo che ha rimesso le deleghe con dichiarazioni preoccupate sul futuro dell’azienda, del suo patrimonio e dei suoi lavoratori, interrogazioni, dibattiti e numerosi interventi critici, anche da parte di esponenti della maggioranza come Ceretti che hanno richiesto esplicitamente di cambiare “il timoniere”.

E bene, giunti al punto all’ordine di giorno su Amaga, il Presidente del Consiglio Matarazzo, ha deciso che la seduta sarebbe proseguita in forma segreta!

Proprio così! Secondo la sua interpretazione del regolamento, sostenuta dal segretario comunale, non si può discutere pubblicamente, davanti ai cittadini, una mozione di sfiducia su chi amministra un’azienda di proprietà dei cittadini stessi, nominato dal sindaco (come tutti gli assessori), che gestisce una quantità enorme di servizi (appalto calore, manutenzione del verde pubblico, sgombero neve, riscossione COSAP e CIMP, gestione fiere e manifestazioni, promozione territorio, custodia e manutenzione cimiteri, gestione rifiuti). Perché? Perché nel corso del dibattuto ci potrebbero essere apprezzamenti sulle persone, sui loro demeriti e sulle loro incapacità? 

Quindi ad Abbiategrasso non si può discutere pubblicamente dell’andamento della nostra azienda Amaga, dei suoi debiti, di come si spendono i soldi dei cittadini, della qualità dei servizi resi, ed alla fine di un dibattito mettere ai voti se il Consiglio Comunale ha fiducia o meno negli amministratori e impegnare il sindaco, in caso di sfiducia, alla loro sostituzione? E questa decisione motivata dalla necessità di tutelare la riservatezza del manager Amaga?

Ricordiamo che l’amministratore di Amaga è pagato con i soldi dei cittadini, è nominato dal socio unico, che è il Comune di Abbiategrasso, e nessuno avrebbe messo in discussione le capacità o i meriti di singole persone, ma la bontà di un’attività di amministrazione svolta in forza di un mandato pubblico.

La seduta è stata comunque sospesa. Lo streaming è stato interrotto. Ma la discussione in seduta segreta non ha avuto luogo.

Ripresenteremo la mozione. Affinché venga discussa in pubblico. Perché tutti i cittadini, che sono i soci di Amaga, hanno diritto di partecipare al dibattito trasparente sull’andamento della loro azienda. Perché Amaga è un bene comune.

Cambiamo Abbiategrasso

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